24 Febbraio 2025

Raccolta premi Salute in crescita con il ramo Malattia, primeggiano le Polizze collettive

Nel 2023 la spesa sanitaria complessiva in Italia è stata pari a 176,1 miliardi di euro (8,3% del Pil): il 74% a carico dello Stato, il 23,1% è dovuto alla spesa out-of-pocket e appena il 2,9% all’intermediato gestito da fondi e compagnie.

Un business ancora tutto da scavare, dunque, in base al report annuale appena pubblicato da IVASS sul comparto salute. La raccolta premi (3,5 mld per il ramo infortuni, +2,4% a/a, e 3,9 mld per il malattia, +10,9%) è cresciuta nel complesso del 6,7% sul 2022; ma il trend è positivo almeno fino al 30 settembre 2024, negli infortuni (+3%) e soprattutto nel malattia (+11,7%).
Le polizze malattia collettive – specie quelle sottoscritte con i fondi – sono le più diffuse grazie al loro crescente inserimento nei Ccnl, coprendo almeno il 20% della popolazione in un mercato sempre più concentrato e di welfare pubblico claudicante.

Tra le ultime categorie a beneficiare dell’assicurazione sanitaria integrativa, il personale scolastico di ogni ordine e grado – circa un milione di persone tra maestri, professori e organico Ata – per cui il Mimit ha impegnato 220 milioni in 5 anni nel nuovo decreto Pa.
Aumentano in media premi e frequenza dei sinistri, calano i costi di indennizzo. Loss e combined ratio del ramo malattia restano stabili rispettivamente a 70,5 e 93,5%. Il risultato del conto tecnico, al netto della riassicurazione, è raddoppiato in un anno a 219 milioni grazie agli utili su investimenti.

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