3 Aprile 2025

Con “Dialoghi su parità di genere e indipendenza finanziaria” ING conferma l’impegno nel ridurre il Gender Equality Gap

Nell’ambito di una People Strategy basata su crescita, team forte, efficienza, inclusione e appartenenza, a marzo 2025 ING Italia ha organizzato una serie di iniziative mirate a rafforzare la parità di genere in azienda, con l’obiettivo di fornire a colleghi e colleghe gli strumenti per prevenire la discriminazione, anche attraverso l’indipendenza economica.

Quest’ultimo è stato il tema affrontato durante l’evento “Dialoghi su parità di genere e indipendenza finanziaria” organizzato insieme a Fondazione Libellula, ente del terzo settore attivo nel contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere. Durante l’evento sono intervenute anche Costanza Ramorino, Head of HR di ING Italia, Eliana Pecora, Talent & Learning Lead di ING Italia, Giovanna Notari, People Development Coordinator di ING Italia e alcune colleghe della rete commerciale di ING, che hanno raccontato la loro esperienza e le loro prospettive sul legame tra indipendenza finanziaria e parità di genere. In particolare, è stato posto l’accento sull’importanza di accrescere la cultura finanziaria e sull’importanza dell’indipendenza economica come fattori chiave per ridurre, da un lato il gap ancora ad oggi presente, e dall’altro come fattore di crescita professionale. Dall’incontro è inoltre emerso come oggi parlare di denaro sia ancora, purtroppo, considerato un tabù per le donne, specie negli ambiti della consulenza finanziaria e creditizia. Ma il trend è in deciso miglioramento. La capacità di fissare un obiettivo e la volontà di raggiungerlo, anche grazie al sostegno e alle azioni concrete messe in campo dalla Banca, sono le doti che hanno contraddistinto i vari interventi nel corso dell’incontro.
PLTV ha avuto il piacere di intervistare a margine dell’evento Daniela di Martino, Agente in Attività Finanziaria di ING Italia, che ha raccontato la sua esperienza professionale durante l’evento.

Quali sono le considerazioni che hai fatto quando hai deciso di intraprendere questa carriera?
La libera professione mi dava la possibilità di scegliere che valore economico attribuire al mio tempo e mi consentiva al tempo stesso di raggiungere in tempi rapidi l’indipendenza economica. Puoi fissarti degli obiettivi precisi di guadagno e raggiungerli. Ho scelto questo settore in particolare perché mi affascinava la responsabilità che deriva da questa professione. I clienti ci affidano i loro progetti e sogni (comprare casa ad esempio) o le loro esigenze di tutela della salute. Ed è gratificante poter contribuire alla loro realizzazione“.

Quali sono state le difficoltà che hai incontrato sul tuo percorso e come le hai superate?
La fase iniziale può essere la più difficile perché si deve costruire il portafoglio di clienti. Bisogna essere perseveranti: i risultati arrivano. Dopo 12 anni in ING ci sono intere famiglie che ho seguito per le diverse esigenze. Dal primo conto dei figli diciottenni, alla prima casa. Fino a una nuova casa più grande quando la famiglia si è allargata. Bisogna poi saper gestire il tempo. La libera professione conferisce una grande libertà che va gestita per ottimizzare i risultati. Con l’esperienza si acquisisce metodo. Chiaramente ognuno sceglie quello più in linea con la propria personalità, che garantisce ogni mese di raggiungere i risultati economici desiderati“.

Parlare di denaro per una donna è ancora un tabù?
Per me non lo è. Il mio lavoro è la prova che si tratta solo di un pregiudizio. Parlo di gestione del denaro quotidianamente e i risultati ottenuti sono gratificanti. Per molti però è ancora un tabù. C’è ancora tanto lavoro da fare nella società a livello culturale. Alle mie clienti consiglio, ad esempio, di aprire sempre un conto corrente singolo, di imparare a gestire in autonomia i propri risparmi e di non delegare le proprie decisioni. In generale con la competenza si supera ogni diffidenza“.

Come ti ha supportato ING nel tuo percorso di crescita?”
Innanzitutto, con una formazione costante. E’ fondamentale anche il supporto tecnico e tutte quelle aree che ci aiutano a snellire o accelerare i processi nella fase successiva all’acquisizione del cliente, consentendoci di dedicare più tempo di qualità alla relazione con il cliente e agli aspetti commerciali. Ma soprattutto in ING sono le persone che ho incontrato ad aver fatto la differenza: i colleghi in generale e in particolare la mia manager, che mi ha sempre supportato e ha sempre creduto in me“.

Quali consigli vorresti dare alle donne che vogliono intraprendere questo percorso di carriera?”
Consiglio di essere coraggiose e determinate. Bisogna avere pazienza ed essere costanti soprattutto nelle fasi iniziali: i risultati arriveranno. È una professione che dà molte soddisfazioni. Vi aspettiamo!

La Gender Equality per ING
In questo ambito ING si dimostra un benchmark per il nostro mercato. A conferma di questo, la banca di matrice olandese, ma ormai ben radicata nel nostro paese, ha raggiunto importanti traguardi con un gender balance su tutta la popolazione, che vede un rapporto tra donne e uomini pari a 50-50, così come le presenze femminili nell’Executive Commitee locale, che a marzo di quest’anno si attestano già al 50%.

Risultati che contribuiscono agli obiettivi globali di ING, che:
– Entro il 2028 punta ad avere almeno il 35% di donne in posizioni di leadership senior. Ad oggi sono il 32% (31.12.24)
– Entro il 2025 mira al 30% di donne nella pipeline di leadership.

Nel 2023, inoltre, ING Italia ha ottenuto la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, che riconosce la “capacità delle organizzazioni di adottare un approccio sistemico e un cambiamento culturale in grado di creare ambienti di lavoro all’insegna dell’inclusione e della parità”. Inoltre, durante l’ultima rilevazione interna di ottobre 2024, ben l’84% delle colleghe e dei colleghi in Italia ha dato una valutazione positiva sull’approccio della banca ai temi di diversità e inclusione.

Sostenere la parità di genere, insieme a molti altri temi di diversità e inclusione, è parte integrante dell’identità di ING. Crediamo fortemente che quando le persone si sentono viste, ascoltate, valorizzate, rispettate e connesse, possono fare la differenza. Per questo, a marzo 2025, abbiamo organizzato una serie di iniziative per fornire ai nostri colleghi e colleghe gli strumenti necessari per promuovere la parità di genere e prevenire ogni forma di discriminazione” commenta Costanza Ramorino, Head of HR di ING Italia. “In Italia, siamo fieri di mantenere un rapporto di genere 50/50 su tutta la popolazione aziendale, così come sul nostro Executive Committee locale. A livello globale, vogliamo raggiungere il 35% di donne in posizioni di leadership senior entro il 2028 e il 30% nella pipeline di leadership entro il 2025. A conferma del nostro impegno, nel 2023 abbiamo ottenuto la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022 e continuiamo a promuovere la crescita e la formazione con programmi come il Female Empowering Coaching e i Gruppi di risorse per dipendenti, rappresentati in questo ambito dalla community Lioness. Siamo anche attenti all’equilibrio tra vita personale e professionale, essenziale per ottenere un vero gender balance, offrendo smart-working super flessibile, congedi di paternità aggiuntivi e altri strumenti pensati per sostenere le nostre persone al meglio.”

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